Le solitudini smarrite di Paolo Zardi: “La meccanica dei corpi”

LETTERATURA, FILOLOGIA E TRADUZIONE

Sopportare la vita: questo è pur sempre il primo dovere d’ogni vivente.
(S. Freud, Considerazioni attuali sulla guerra e la morte)

Quante sono le circostanze che possono mettere un essere umano all’angolo? E come reagiamo quando siamo alle strette o quando ci sentiamo ormai completamente estranei al mondo che ci circonda? Non so se Paolo Zardi sia partito da domande analoghe, ma di certo nelle cinque storie raccolte in La meccanica dei corpi (Neo edizioni) il prolifico autore padovano –tornato in libreria a due anni dal romanzo Memorie di un dittatore (Giulio Perrone editore)– coglie i suoi personaggi in momenti di profondo smarrimento.

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